Perché CIVA e impianto di terra vanno pensati insieme

Molti datori di lavoro conoscono CIVA solo come "il sito dove si fa la denuncia". In realtà il portale dell'INAIL è il registro in cui la pratica dell'impianto di terra vive per decenni: ogni verifica, ogni cambio di sede, ogni passaggio di proprietà lascia (o dovrebbe lasciare) traccia nella posizione dell'impresa. Ragionare per singoli adempimenti isolati è l'errore più comune: la denuncia fatta male oggi diventa la matricola mancante tra cinque anni, quando serve comunicare l'organismo per la verifica.

Qui ricostruiamo il ciclo di vita completo della pratica CIVA di un impianto di messa a terra, con i riferimenti normativi del DPR 462/01 e i servizi del portale coinvolti a ogni passaggio.

Il ciclo di vita della pratica, fase per fase

Fase Chi agisce Termine / cadenza Sul portale CIVA
1. Denuncia dell'impianto Datore di lavoro (con Di.Co. dell'installatore) Entro 30 giorni dalla messa in esercizio (art. 2) Denuncia di impianti di messa a terra
2. Identificazione INAIL / datore di lavoro Alla registrazione della pratica Matricola; richiesta matricola; denuncia impianto non censito
3. Verifiche periodiche Organismo Abilitato, ASL o ARPA Ogni 5 anni; 2 anni per cantieri, uso medico, maggior rischio incendio (art. 4) — (la verifica è esterna, l'esito alimenta la banca dati)
4. Comunicazione organismo Datore di lavoro o delegato Tempestivamente, prima di ogni verifica (art. 7-bis) Comunicazione organismo abilitato
5. Variazioni e fine vita Datore di lavoro o delegato Tempestivamente (art. 8) Modifiche sostanziali; cessazione; volture

Fase 1 — La denuncia entro 30 giorni

Tutto parte dall'installatore: prima della messa in esercizio verifica l'impianto e rilascia la dichiarazione di conformità, che «equivale a tutti gli effetti ad omologazione». Entro trenta giorni il datore di lavoro la invia all'INAIL (Unità operativa territoriale competente) e all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti — allo SUAP dove attivato (art. 2 DPR 462/01).

La denuncia all'INAIL si presenta oggi esclusivamente su CIVA: è il servizio «Denuncia di impianti di messa a terra». Per i documenti necessari vedi la guida sui documenti per la pratica CIVA e la checklist dedicata; per il servizio completo, la pagina sulla denuncia dell'impianto di messa a terra INAIL.

Fase 2 — La matricola CIVA

Con la registrazione, l'impianto riceve una matricola: il codice che lo identifica negli archivi dell'Istituto. Su CIVA ogni utente vede la lista dei propri impianti con la relativa matricola. Se l'abbinamento utente-impianto manca, si usa la funzione di richiesta visualizzazione; se la matricola è sconosciuta, il servizio «Richiedi matricola per impianti denunciati»; se l'impianto esiste ma non è mai stato registrato, la «Denuncia impianto non censito». La matricola serve per quasi tutti gli adempimenti successivi: custodirla è parte della pratica. Se l'hai persa, valuta il servizio di recupero matricola CIVA.

Fase 3 — Le verifiche periodiche

L'impianto va sottoposto a verifica periodica ogni cinque anni; ogni due anni se installato in cantieri, in locali adibiti a uso medico o in ambienti a maggior rischio in caso di incendio (art. 4), nonché in luoghi con pericolo di esplosione (art. 6). La verifica è eseguita da Organismi Abilitati, ASL o ARPA: non su CIVA e non da Studio CIVA 2B. Il verbale va conservato ed esibito agli organi di vigilanza. Approfondimento: verifica della messa a terra.

Fase 4 — La comunicazione dell'organismo abilitato

Dal 2020, prima di ogni verifica periodica affidata a un organismo, il datore di lavoro deve comunicare tempestivamente all'INAIL il nominativo dell'organismo incaricato (art. 7-bis, introdotto dal DL 162/2019). La comunicazione è telematica, tramite il servizio dedicato su CIVA attivo dal 16 luglio 2020, e richiede la matricola dell'impianto. È uno dei passaggi più dimenticati: il servizio di comunicazione dell'organismo abilitato su CIVA lo gestisce per te.

Fase 5 — Variazioni, volture e cessazioni

L'ultima fase accompagna l'impianto fino alla fine della sua vita amministrativa. L'art. 8 impone la comunicazione tempestiva di cessazione dell'esercizio, modifiche sostanziali preponderanti e trasferimento o spostamento degli impianti. Su CIVA corrispondono i servizi «Comunicazione modifiche sostanziali», «Cessazione dell'esercizio dell'impianto», «Demolizione impianto» e le volture per acquisizione o cessione, utili quando l'impianto cambia titolare insieme all'azienda o al ramo d'attività. Per questi passaggi vedi il servizio di variazione, voltura e cessazione CIVA.

Fonti ufficiali

Domande frequenti su CIVA e messa a terra

La denuncia dell’impianto di terra si fa solo su CIVA?
La denuncia all’INAIL si presenta esclusivamente tramite CIVA dal 27 maggio 2019. L’art. 2 del DPR 462/01 prevede però che la dichiarazione di conformità sia inviata anche all’ASL o all’ARPA territorialmente competenti (o allo SUAP, dove attivo): i due adempimenti restano distinti.
Cos’è la matricola CIVA e quando la ricevo?
La matricola è il codice con cui l’impianto è identificato negli archivi INAIL. Dopo la denuncia, l’utente trova su CIVA la lista dei propri impianti con la relativa matricola; se non compare, esistono i servizi di richiesta matricola e di denuncia di impianto non censito.
Ho installato l’impianto anni fa senza denuncia: cosa faccio?
È una situazione frequente: il manuale CIVA prevede il servizio "Denuncia impianto non censito" per gli impianti esistenti mai registrati. Prima di procedere conviene ricostruire la documentazione disponibile (dichiarazione di conformità o documentazione sostitutiva) e valutare lo stato delle verifiche.
Chi comunica l’organismo abilitato prima della verifica?
Il datore di lavoro, tramite il servizio "Comunicazione organismo abilitato" su CIVA (art. 7-bis DPR 462/01), personalmente o tramite un delegato come il consulente per le attrezzature e impianti. La comunicazione va fatta tempestivamente, prima della verifica.
Se vendo o sposto l’impianto devo comunicarlo?
Sì: l’art. 8 del DPR 462/01 impone la comunicazione tempestiva di cessazione dell’esercizio, modifiche sostanziali preponderanti e trasferimenti. Su CIVA esistono i servizi dedicati di comunicazione modifiche sostanziali, cessazione e voltura per cessione o acquisizione.

Parti dalla denuncia: il primo passo della pratica

Che l'impianto sia nuovo o esistente da anni, la denuncia corretta è la base di tutto il resto. Prepariamo e presentiamo noi la pratica su CIVA, con controllo dei documenti.

Servizio professionale indipendente — non è un ufficio INAIL.