Se hai messo in esercizio un impianto elettrico di messa a terra, la denuncia all’INAIL va presentata entro 30 giorni tramite il portale CIVA. Studio CIVA 2B prepara e invia la denuncia per conto della tua impresa: raccogliamo i documenti, compiliamo la pratica e la seguiamo fino all’evasione, così l’ adempimento risulta corretto e nei termini.

In breve

  • L’obbligo di denuncia dell’impianto di messa a terra è stabilito dall’art. 2 del DPR 462/01 (non dall’art. 5, che riguarda gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione).
  • Il soggetto obbligato è il datore di lavoro; il termine è di 30 giorni dalla messa in esercizio.
  • La denuncia consiste nell’invio della dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore, che equivale a omologazione dell’impianto.
  • Dal 27 maggio 2019 la denuncia si presenta esclusivamente in via telematica tramite CIVA.

Cosa prescrive la norma

Il DPR 22 ottobre 2001, n. 462 disciplina i procedimenti relativi agli impianti elettrici di messa a terra, agli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione nei luoghi di lavoro. Per la messa a terra, l’art. 2 stabilisce che:

  1. la messa in esercizio richiede la preventiva verifica da parte dell’installatore, con rilascio della dichiarazione di conformità;
  2. la dichiarazione di conformità equivale a omologazione dell’impianto;
  3. entro 30 giorni dalla messa in esercizio il datore di lavoro invia la dichiarazione all’INAIL (già ISPESL) e all’ASL o all’ARPA territorialmente competenti; dove è attivo lo SUAP, la presentazione avviene tramite quest’ ultimo.

Attenzione a non confondere le disposizioni: l’art. 5 del DPR 462/01 riguarda gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione, per i quali la denuncia va ad ASL o ARPA e l’omologazione avviene con la prima verifica. Per l’impianto di messa a terra “ordinario” il riferimento è l’art. 2.

In Toscana le aziende USL territoriali confermano l’obbligo per le attività con lavoratori dipendenti o equiparati e il raccordo con gli adempimenti INAIL.

Come si presenta la denuncia tramite CIVA

Con la circolare n. 12 del 13 maggio 2019, l’INAIL ha stabilito che dal 27 maggio 2019 la denuncia degli impianti di messa a terra si richiede esclusivamente tramite il servizio telematico CIVA. In sintesi, il percorso è:

  1. Accesso al portale con SPID, CIE o CNS da parte del legale rappresentante o di un delegato.
  2. Selezione del servizio di denuncia dell’impianto di messa a terra e compilazione dei dati dell’impresa e dell’impianto.
  3. Allegazione della documentazione, a partire dalla dichiarazione di conformità.
  4. Invio e presa in carico da parte dell’unità operativa territoriale INAIL competente, con attribuzione della matricola all’impianto.

L’elenco completo dei documenti utili è raccolto nella nostra guida ai documenti per la pratica CIVA; puoi anche usare la checklist documenti per prepararti prima dell’invio.

Come ti assistiamo

  1. Verifica preliminare. Controlliamo la documentazione disponibile e l’eventuale posizione già esistente negli archivi INAIL.
  2. Preparazione della pratica. Compiliamo la denuncia su CIVA con i dati corretti di impresa e impianto.
  3. Invio e monitoraggio. Trasmettiamo la pratica, seguiamo le eventuali richieste di integrazione e ti consegniamo l’evidenza dell’invio con la matricola attribuita.
  4. Scadenzario. Registriamo gli adempimenti successivi: verifiche periodiche e comunicazioni di modifica o cessazione.

Cosa rischia chi non denuncia

Il DPR 462/01 non contiene disposizioni sanzionatorie proprie, ma il raccordo con il D.Lgs 81/08 è diretto: l’art. 86 obbliga il datore di lavoro a sottoporre a regolari verifiche gli impianti elettrici e l’art. 87, comma 4, lettera d), sanziona le relative violazioni con una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro. Oltre al profilo sanzionatorio, un impianto non denunciato resta fuori dagli archivi INAIL: questo complica volture, verifiche e comunicazioni successive.

Cosa non facciamo

Studio CIVA 2B è un servizio professionale indipendente di assistenza amministrativa per le pratiche CIVA INAIL. Non è un ufficio INAIL e non è un Organismo Abilitato alle verifiche periodiche ai sensi del DPR 462/01: non eseguiamo verifiche tecniche sull’impianto e non rilasciamo la dichiarazione di conformità, che resta responsabilità dell’installatore. Le verifiche ufficiali devono essere svolte dai soggetti previsti dalla normativa vigente.

Devi denunciare un impianto di messa a terra o regolarizzare una posizione arretrata? Compila il modulo in pagina oppure richiedi assistenza: ti diciamo subito quali documenti servono e come procedere.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

La denuncia dell'impianto di messa a terra è obbligatoria?
Sì, per il datore di lavoro. L'art. 2 del DPR 462/01 obbliga a inviare la dichiarazione di conformità dell'impianto entro 30 giorni dalla messa in esercizio. Riguarda in particolare le attività che impiegano lavoratori dipendenti o equiparati.
Entro quando va presentata la denuncia?
Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto. La messa in esercizio, a sua volta, non può avvenire prima della verifica dell'installatore con rilascio della dichiarazione di conformità, che equivale a omologazione.
La denuncia si fa solo all'INAIL o anche alla ASL?
L'art. 2 prevede l'invio all'INAIL (già ISPESL) e all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti; dove è attivo lo SUAP, la dichiarazione è presentata a quest'ultimo. Dal 27 maggio 2019 la denuncia all'INAIL si effettua esclusivamente in via telematica tramite il portale CIVA.
Ho perso la dichiarazione di conformità: cosa posso fare?
La dichiarazione di conformità va conservata perché documenta la regolarità dell'impianto. In caso di smarrimento, la strada più semplice è richiederne copia all'impresa installatrice; per i casi in cui non sia reperibile, la normativa sugli impianti prevede strumenti alternativi da valutare con un tecnico abilitato. Ti aiutiamo a inquadrare la situazione prima di presentare la denuncia.
Posso delegare la denuncia a un consulente?
Sì. Sul portale CIVA esiste il profilo "consulente per le attrezzature e impianti", assegnato dal legale rappresentante tramite la funzione Gestione utenti e profili. Con la delega prepariamo e inviamo la denuncia per tuo conto; la responsabilità dell'adempimento resta del datore di lavoro.
Dopo la denuncia ci sono altri obblighi?
Sì: l'impianto va sottoposto a verifiche periodiche (ogni 5 anni; ogni 2 anni per cantieri, locali ad uso medico e ambienti a maggior rischio in caso di incendio) e vanno comunicate all'INAIL le modifiche sostanziali, il trasferimento e la cessazione. Di tutto questo possiamo occuparci noi.

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