Il distretto orafo aretino è il più grande d’Europa: tra le 1.127 e le 1.200 imprese attive — per circa l’80% artigiane — e intorno agli 8.400 addetti, secondo i dati diffusi da ToscanaTV e dalla stampa economica nell’ultimo anno, con un export di oreficeria e gioielleria che nel 2024 ha raggiunto i 7,7 miliardi di euro. Intorno all’oro ruota una manifattura accessoria di meccanica di precisione e confezioni, concentrata tra Val di Chiana e Valdarno.

Per le imprese della provincia di Arezzo gestiamo le pratiche CIVA INAIL come servizio amministrativo completo: tu continui a lavorare, noi teniamo in regola denunce, immatricolazioni e comunicazioni.

Laboratori orafi: piccoli spazi, obblighi veri

Un laboratorio di oreficeria concentra in pochi metri quadri apparecchi che la norma tiene d’occhio: autoclavi e altri apparecchi a pressione, impianti di aspirazione con solventi, impianti elettrici in ambienti con lavorazioni che possono generare atmosfere a rischio. L’impianto di messa a terra va denunciato entro trenta giorni dalla messa in esercizio e verificato periodicamente; dove le condizioni ambientali lo richiedono, la periodicità è biennale. Nei capannoni produttivi del Valdarno, ad esempio a San Giovanni, si aggiungono carriponte e apparecchi di sollevamento con le loro scadenze.

La dimensione artigiana non riduce gli obblighi: se impieghi lavoratori dipendenti o equiparati, la denuncia è dovuta. Proprio per le realtà più piccole abbiamo un percorso semplificato che parte da ciò che esiste davvero, non da moduli standard.

Un settore che si riorganizza

Il 2025 è stato un anno difficile per l’oreficeria aretina, con un calo semestrale segnalato dalla stampa economica intorno al 25% dopo il boom del 2024. Le fasi di contrazione sono anche quelle in cui le aziende si riorganizzano: laboratori accorpati, capannoni ceduti, linee dismesse. Ognuno di questi passaggi produce adempimenti — volture, cessazioni, comunicazioni di modifiche sostanziali ex art. 8 DPR 462/01 — che è meglio non lasciare accumulare: un archivio CIVA aggiornato evita problemi quando il ciclo riparte.

Chi sono gli enti, per Arezzo

La Camera di Commercio di riferimento è Arezzo-Siena; Confindustria Toscana Sud ha la sede operativa in Via Roma 2 ad Arezzo. L’INAIL copre il territorio con la Direzione Territoriale Arezzo-Siena di Piazza G. Monaco 8, verificata su IndicePA. L’azienda sanitaria è la USL Toscana Sud Est, che dedica una pagina all’acquisizione delle notifiche degli impianti di messa a terra; l’ARPAT presidia il territorio con il Dipartimento di Arezzo (Viale Maginardo 1) e la sede distaccata di San Giovanni Valdarno. Ogni invio della tua pratica va all’ente giusto, senza rinvii.

Iniziare è semplice

Il modulo in questa pagina ha Arezzo già selezionata: due minuti per descrivere la tua situazione. In alternativa, richiedi assistenza o scopri prima come lavoriamo. Raccogliamo i documenti in digitale, eseguiamo i passaggi sul portale CIVA e ti consegniamo l’archivio finale aggiornato, con le ricevute degli invii e le prossime scadenze utili già annotate. Nessun vincolo: la valutazione iniziale della tua pratica non comporta alcun impegno.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Il mio laboratorio orafo ha autoclavi e impianti di aspirazione: quali obblighi ho?
Le autoclavi sono apparecchi a pressione soggetti a immatricolazione e verifiche; l'impianto di messa a terra va denunciato e verificato secondo il DPR 462/01, con periodicità ridotta negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio. Mappiamo ogni apparecchio prima di proporti il piano.
Sono un artigiano con due dipendenti: devo comunque denunciare l'impianto?
Sì. L'obbligo riguarda le attività che impiegano lavoratori dipendenti o equiparati, indipendentemente dalle dimensioni. Gran parte delle imprese orafe aretine è artigiana: il servizio è pensato proprio per realtà di questa scala.
Quale Direzione INAIL segue la provincia di Arezzo?
Sul territorio opera la Direzione Territoriale Arezzo-Siena, con sede in Piazza G. Monaco 8 ad Arezzo, come risulta da IndicePA. Le pratiche CIVA restano comunque telematiche: non serve recarsi allo sportello.
La denuncia va anche alla USL?
Sì, all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti: per Arezzo l'azienda sanitaria è la USL Toscana Sud Est, che ha una pagina dedicata all'acquisizione delle notifiche degli impianti di messa a terra; l'ARPAT ha il Dipartimento in Viale Maginardo 1 e una sede a San Giovanni Valdarno.

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