Firenze e la sua città metropolitana ospitano uno dei tessuti manifatturieri più densi della Toscana: secondo il Report moda della Camera di Commercio di Firenze (settembre 2024) la provincia è la seconda in Italia per addetti manifatturieri del sistema moda, con un fatturato della manifattura moda stimato intorno ai 9 miliardi di euro e il polo della pelletteria di Scandicci a fare da baricentro. Attorno a questa filiera lavorano migliaia di laboratori artigianali, capannoni di produzione e officine.

Assistiamo le imprese della provincia di Firenze in tutti gli adempimenti amministrativi che ruotano attorno al portale CIVA: dalla denuncia dell’impianto di messa a terra alla comunicazione dell’organismo abilitato, fino a volture, cessazioni e recupero delle matricole.

Dove gli adempimenti CIVA riguardano le imprese fiorentine

Nei laboratori del sistema moda e della pelletteria — spesso realtà artigiane cresciute nel tempo, con impianti elettrici adeguati per stralci — l’obbligo più frequente è la denuncia dell’impianto di messa a terra e il rispetto delle verifiche periodiche del DPR 462/01: ogni cinque anni in generale, ogni due negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio. Le stesse esigenze riguardano le officine meccaniche e le carrozzerie dell’area metropolitana, dove ai ponti sollevatori si affiancano impianti elettrici in ambienti di lavoro con rischio specifico.

Per chi produce o lavora conto terzi, capita spesso di ereditare pratiche avviate anni fa e mai completate, oppure di non trovare più la matricola dell’impianto: sono situazioni che gestiamo regolarmente, ricostruendo lo stato della pratica negli archivi del portale.

Gli enti di riferimento nel territorio fiorentino

L’INAIL opera in Toscana con la Direzione Regionale di Firenze, in Via delle Porte Nuove 61, e con una sede a Empoli in Via Amendola 12. Sul piano sanitario la provincia ricade nell’Azienda USL Toscana Centro, che ha la sede legale proprio a Firenze e un’unità funzionale dedicata alla verifica di impianti e macchine; l’ARPAT mantiene il Dipartimento di Firenze in Via del Ponte alle Mosse 211. La denuncia dell’impianto di terra va trasmessa, oltre che all’INAIL tramite CIVA, all’ASL o all’ARPA territorialmente competente: indichiamo sempre l’ente corretto per il tuo comune.

Le pratiche che arrivano più spesso dall’area metropolitana

Nel territorio fiorentino le richieste ricorrenti sono quattro. La denuncia di un nuovo impianto di terra per laboratori e capannoni appena allestiti, entro i trenta giorni dalla messa in esercizio. Il recupero della matricola per impianti denunciati anni fa, quando la documentazione è andata persa tra passaggi di consulente. La voltura, quando un’attività cambia titolare o sede — frequente nelle aziende artigiane della cintura fiorentina. E la cessazione, per chiudere correttamente impianti dismessi ed evitare che restino attivi negli archivi. Ognuna ha moduli e documenti specifici sul portale CIVA: li prepariamo e li controlliamo prima dell’invio.

Come seguiamo la tua pratica

La raccolta dei documenti avviene da remoto: ci invii la dichiarazione di conformità (o quanto disponibile), i dati dell’impresa e l’ultimo verbale di verifica, se esiste. Controlliamo la coerenza formale, prepariamo i passaggi sul portale CIVA e ti aggiorniamo a ogni stato di avanzamento. Per le realtà con documentazione più articolata — ad esempio capannoni con più impianti o pratiche ferme da anni — valutiamo un incontro diretto con l’impresa per ricostruire il quadro.

Se vuoi capire prima come funziona il servizio, leggi come lavoriamo oppure richiedi assistenza: la provincia è già selezionata nel modulo di questa pagina e la richiesta non comporta alcun impegno.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Ho un laboratorio di pelletteria a Scandicci con dipendenti: devo denunciare l'impianto di terra?
Sì. Le attività che impiegano lavoratori dipendenti o equiparati devono denunciare l'impianto di messa a terra all'INAIL tramite il portale CIVA e trasmettere la dichiarazione anche all'ASL o all'ARPA competenti. Per l'area fiorentina l'ente sanitario di riferimento è l'Azienda USL Toscana Centro.
La mia officina ha un ponte sollevatore: rientra nelle pratiche CIVA?
I ponti sollevatori per veicoli non rientrano tra le attrezzature soggette alle verifiche periodiche dell'Allegato VII del D.Lgs 81/08; per le officine autorizzate alla revisione esiste però il riconoscimento di idoneità INAIL, servizio disponibile sul portale CIVA. Restano invece fermi gli obblighi sull'impianto di terra.
Venite in azienda nella città metropolitana di Firenze?
La pratica si svolge per via telematica: documenti scambiati in digitale e passaggi sul portale CIVA. Quando la documentazione è complessa valutiamo un incontro con l'impresa, senza vincoli di distanza in tutta la provincia.
Quanto tempo ho per denunciare un nuovo impianto di terra?
L'art. 2 del DPR 462/01 prevede l'invio della dichiarazione di conformità entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, all'INAIL e all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti. Se il termine è già passato, valutiamo insieme il percorso di regolarizzazione.

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