Il porto di Livorno è il motore economico della provincia: scalo multi-purpose con circa 900.000 TEU di container movimentati nel 2025, leadership italiana nel traffico ro-ro, centinaia di migliaia di auto nuove in transito ogni anno e la cellulosa che alimenta le cartiere della Lucchesia. Secondo le stime di Autorità di Sistema Portuale e Università di Pisa, l’area vasta portuale sostiene nell’ordine di 45.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti. A questo si aggiungono la cantieristica — che secondo il rapporto IRPET del dicembre 2024 ha generato a Livorno il 24,7% dei ricavi toscani del settore nel 2021 — e la riconversione dell’area raffineria verso la bioraffineria.

Assistiamo le imprese della provincia di Livorno nella gestione amministrativa delle pratiche CIVA INAIL: un servizio indipendente, pensato per chi non può seguire internamente scadenze e comunicazioni.

Sollevamento in ambito portuale: la verifica è annuale

Chi opera nello scalo — terminal, imprese di logistica, aziende di movimentazione — usa apparecchi di sollevamento materiali che l’Allegato VII del D.Lgs 81/08 sottopone a verifica annuale quando impiegati nel settore portuale: è una delle quattro aree di impiego (insieme a costruzioni, siderurgico ed estrattivo) per cui la frequenza non scende mai sotto i dodici mesi. Nei cantieri e nelle officine della provincia si aggiungono impianti di terra da denunciare, apparecchi a pressione e, nelle aree di verniciatura e trattamento, impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione, con verifica biennale ai sensi dell’art. 6 del DPR 462/01.

Per questo tipo di realtà teniamo uno scadenzario condiviso: ogni apparecchio ha la sua frequenza e la sua pratica, e nessuna comunicazione deve arrivare in ritardo sul portale CIVA.

Logistica, Interporto e aziende multi-sede

Il retroporto livornese e l’area dell’Interporto concentrano magazzini e piattaforme logistiche con flotte di carrelli, scaffalature e impianti estesi. Quando un’azienda opera su più unità — scalo, magazzino, sede amministrativa — ogni unità ha i suoi impianti e le sue pratiche: centralizziamo il quadro in un unico archivio, così le scadenze non dipendono dalla memoria di chi gestisce la singola sede. La stessa logica vale per le imprese di trasporto e per i terminal con attrezzature proprie.

I riferimenti istituzionali del territorio

Livorno fa capo all’Azienda USL Toscana Nord Ovest e all’ARPAT, presente con il Dipartimento di Livorno (Via G. Marradi 114) e con il Dipartimento Piombino-Elba. La Camera di Commercio di riferimento è Maremma e Tirreno, che riunisce Livorno e Grosseto e pubblica rapporti sull’economia delle due province. La dichiarazione di conformità dell’impianto di terra va trasmessa all’INAIL via CIVA e all’ASL o all’ARPA competente: seguiamo entrambi i binari.

Come lavoriamo con la tua impresa

Tutto passa per via telematica: documenti raccolti in digitale, controlli formali, invii sul portale e archivio finale consegnato all’impresa. Se gestisci più unità operative tra porto, Interporto e provincia, mappiamo impianti e apparecchi una sola volta e teniamo aggiornato il quadro. Il modulo qui a fianco ha già Livorno selezionata; in alternativa richiedi assistenza indicando la tua situazione: ti rispondiamo con il percorso e i costi, senza impegno.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Perché nel settore portuale le verifiche del sollevamento sono annuali?
L'Allegato VII del D.Lgs 81/08 prevede la frequenza annuale per gli apparecchi di sollevamento materiali impiegati nei settori costruzioni, siderurgico, portuale ed estrattivo. Se operi nell'area portuale livornese, molto probabilmente i tuoi apparecchi seguono questa cadenza.
La mia azienda di logistica ha sede all'Interporto: quali enti sono competenti?
Per la denuncia dell'impianto di terra: INAIL tramite portale CIVA e ASL o ARPA territoriali. Livorno ricade nell'Azienda USL Toscana Nord Ovest; l'ARPAT ha il Dipartimento di Livorno in Via G. Marradi 114 e il Dipartimento Piombino-Elba per la costa meridionale.
Gestite anche cessazioni e volture per aziende che chiudono o cambiano sede?
Sì. Cessazione dell'esercizio, modifiche sostanziali e trasferimenti vanno comunicati tempestivamente (art. 8 DPR 462/01). Prepariamo e trasmettiamo le comunicazioni sul portale CIVA e verifichiamo che gli archivi risultino aggiornati.
Lavorate con i cantieri di riparazione navale?
Sì: seguiamo gli adempimenti amministrativi su impianti di terra, sollevamento e impianti in ambienti con pericolo di esplosione, come le aree di verniciatura. Le verifiche tecniche restano di competenza dei soggetti abilitati.

Le altre province coperte

Preferisci parlarne al telefono?

Nessun centralino: parli direttamente con chi segue le pratiche CIVA.